Questo articolo sarà compromettente. Probabilmente parlerò troppo e metterò l’azienda in cattiva luce. Ma ho sempre fatto così. Ho sempre affrontato le cose di petto prendendomi le conseguenze. Ho sempre cercato la verità e non mi è mai piaciuto raccontare o raccontarmi storie.

Oggi vi dirò tutta la verità sul perché BuzWay insegna Trading.

Commento numero 1: “State lontani dalla lobby dei Trader!”

Come noterete subito, in realtà i commenti che vi presenterò riguarderanno il trading in generale più che BuzWay. Il commento numero 1 dice sostanzialmente una sola cosa: Il trading è una cosa difficile e non è così facile guadagnare.

Non potrei essere più d’accordo.

Francesco ha detto più volte che prima di essere profittevole ha perso più di 30k. Io stesso all’inizio pensavo che il trading automatico fossero dei robottini programmati in MatLab o Python, che facevano tutto da soli.

Non mi sarei mai aspettato di finire con un ragazzotto barbuto a comprare e vendere pacchi di soia!

Ma c’è qualcosa di profondamente sbagliato in quel commento. Quello “state lontani” sottintende come se ci fosse un noi ed un altri. È il tipico approccio dei complottisti, come se ci fosse una particolare lobby di persone che ha accesso ad informazioni in più e poi la plebe.

Beh non c’è. Francesco prima di diventare un trader full- time era un tassista, e io facevo il programmatore. Di certo non siamo i personaggi tipo ammessi in massoneria. Non c’è nessun noi e loro da cui stare lontani. Anzi.

I trader sono persone che riescono a vivere di mercati, nonostante tutte le difficoltà, e possono abbandonare i normali lavori 9 18 in ufficio. Il trading è proprio una delle porte per uscire dalla plebe. Stare attenti è importante ma non c’è niente da cui stare lontani, anzi, c’è da starci più vicino possibile!

Imparare da chi sa fare qualcosa significa provare finalmente a emergere da una massa di persone che della loro vita farà ben poco.

Commento numero 2: “Chi sa fa, chi non sa insegna…”

Questo è probabilmente il commento più comune da leggere per chi inizia a fare formazione: “Chi sa fa, chi non sa insegna…”

Ah, ricordatevi sempre di mettere i 3 puntini sospensivi quando lo scrivete. Serve a dare quell’aria misteriosa a un commento di cui altrimenti sarebbe troppo evidente la stupidità!

In sostanza questo commento dice che se sappiamo fare trading dobbiamo tenercelo per noi. Non ha senso rivelare la nostra ricetta segreta.

Come le massaie che non rivelano la loro ricetta del polpettone… Beh non volevo dirvelo, ma se ragionassimo come delle massaie guadagneremmo quanto loro. Invece in quanto trader abbiamo speso anni e dobloni per avere queste informazioni.

Abbiamo studiato nonostante i nostri genitori che ci dicevano di trovare un lavoro serio.

Abbiamo studiato nonostante i nostri amici Carabinieri che dopo un concorso a 19 anni già guadagnavano.

Ah, forse non è chiaro. Quando dico che “abbiamo studiato”, intendo dire che abbiamo pagato altre persone per avere le informazioni di cui avevamo bisogno.

Io stesso ho pagato Francesco per studiare. Volevo essere libero, avevo mille dubbi e Francesco aveva le risposte che mi servivano. Per questo l’ho pagato e lui ha fatto bene a farsi pagare. Cosa avrebbe dovuto fare, darmi le informazioni gratis?

Avete mai provato a fare un corso? Innanzitutto dovete avere le informazioni giuste. Fatto quello, dovete sistemarle, ordinarle, renderle fruibili e comprensibili. Non è facile. È faticoso. Lo farebbe GRATIS solo un Santo o un PAZZO!

Commento numero 3: “Il trading è una TRUFFA!!1!”

Vi rivelo un segreto. Questo tizio non ha mai fatto trading in vita sua, perciò parla così. Anela la possibilità di fare trading ma ha paura e quindi cosa fa? Squalifica chi lo insegna così da avere più persone possibili dalla sua parte. Vuole solo essere in compagnia e sentirsi nel giusto.

Ci sono tantissime truffe? Si è vero. Ma noi siamo diversi? Beh, noi vi presentiamo operatività piene di pregi quanto pienissime di difetti.

Parliamo ad esempio dell’operatività presente nel nostro ultimo corso: Seasonal Spread Light!

È un’operatività ultra reale che ha mille difetti. Ad esempio avendo una liquidità limitata, non è possibile lavorarci con più di un tot di contratti. Questo la rende difficilmente scalabile. Inoltre avendo un rischio basso ha, per definizione, anche dei rendimenti inferiori rispetto ad altre operatività.

Voglio linkarvi anche un’altra pagina del Chicago Market Exchange dove parla specificatamente degli spread:

https://www.cmegroup.com/education/courses/understanding-futures-spreads/futures-spread-overview.html

Potevo linkarvi uno delle decine di articoli che abbiamo scritto e dei video che ha girato Francesco sull’argomento, ma era giusto mostrarvi le fonti ufficiali.

Inoltre rende di più l’idea di come siano tutte operatività complesse, per cui bisogna studiare e che comunque presentano un certo grado di rischio. Che truffa del cavolo dovrebbe essere?

Certo i Seasonal Spread sono meno rischiosi e per questo li consigliamo come primo step a chi vuole entrare nel trading in modo non troppo brusco, ma sono comunque rischiosi.

Proprio in merito a questo voglio linkarvi l’operatività fatta sugli spread da Gabriele, uno dei nostri consulenti, così capite quanto tutto questo sia reale. CLICCA QUI PER LEGGERE LA STORIA DI GABRIELE.

La verità è che molto spesso il marcio è proprio in chi commenta. Fra Cristoforo diceva: Omnia munda mundis, che tradotto significa “Tutto è puro agli occhi di chi è puro”

Con Fra Cristoforo credo di aver detto davvero tutto. Mi sono levato un bel po’ di sassolini dalla scarpa. Prima però di lasciarvi alle feste in lockdown e ai vaccini (non intendo i live cattle) vi ricordo che il nuovo corso sui Seasonal Spread verrà eliminato nella mezzanotte di domani 29 Dicembre. Scrivici a info@buzway.it o chiamaci al numero verde 800 475 300.

Ha mille difetti come detto, però se le raffinerie e i distributori di soia utilizzano gli stessi Spread ci sarà un motivo. È anche vero che è tutta una truffa, quindi continua a mangiare il cotechino e spera che i soldi arrivino da soli con le lenticchie!

Un saluto

Simone

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