L’articolo di oggi di John Authers su Bloomberg parla, tra le altre cose, del mese d’agosto.

Quest’anno si presenta con una doppia problematica: le elezioni che si terranno tra poco e la possibile nuova ondata di covid-19.

D’estate il trading non è facile: c’è sempre un momento di calma apparente, in agosto, quando il caldo sfianca e tentiamo di goderci un meritato riposo.

Sfortunatamente, la storia suggerisce che i mesi di agosto non sono sempre così tranquilli. Questo grafico, prodotto da Variant Perception con i dati di Bloomberg e Macrobond, mostra i rendimenti mensili medi degli ultimi 30 anni per una serie di attività:


Agosto si è rivelato essere il miglior mese singolo per l’indice di volatilità VIX e per il dollaro e il mese peggiore per i buoni del tesoro a 10 anni (il che significa che i rendimenti tendono ad aumentare). È anche il mese migliore dopo gennaio per l’oro. Come sono possibili tanti risultati insoliti?

In parte è dovuta a delle coincidenze storiche, come il default del debito russo nel’98, o l’allarme su Countrywide e i primi interventi per la crisi del credito da parte di FED e BCE nel 2007 oppure la svalutazione cinese del 2015. Sommati a volumi più sottili, sono casi sufficienti a provocare un shock.

Ma c’è la possibilità che quest’anno si verifichi un evento di tale portata?

Sembra improbabile ma… Il dollaro crolla e sarà debole nel prossimo futuro, i rendimenti del Tesoro sono a livelli storicamente bassi e con il VIX che scende a livello del 24 febbraio ma è, rispetto a una media a 5 anni, ancora alto ecco che i mercati sono posizionati per il classico movimento di agosto, perché lo spazio c’è.


Settembre, con la festa del lavoro e l’inizio della campagna elettorale americana, può sembrare un po’ inquietante visto ora.

Il calendario politico e il potenziale per una seconda ondata stagionale del virus potrebbero essere distruttivi. E il mese di agosto è pericoloso. Saremo contenti quando finirà la canicola.

Dal canto nostro, siamo operativi come sempre. I trading system rimangono attivi, le operatività stagionali pure, le azioni pure. Riguardo gli investimenti non ne parliamo neanche.
Spesso si dice che in agosto, vista la scarsità di volumi, succedono cose strane.

Authers ha detto la sua e secondo me qualunque cosa succeda, gestione del rischio, diversificazione e prudenza sono armi che fanno superare indenni qualsiasi periodo “strano”.

Cosa ne pensi? Tu sei uno che stacca tutto ad agosto? Lascia un commento!

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