Ho abbastanza esperienza come divulgatore e formatore per descrivere con accuratezza il Ciclo perenne del trader perdente. E’ uguale per chiunque faccia i primi passi nei mercati finanziari.

Voi che leggete l’avete vissuto e al 95% ci siete dentro fino al collo. Non ho alcun dubbio a riguardo. Il protagonista del Ciclo perenne del trader perdente da ora verrà abbreviato TP.

Attenzione: restate con me fino alla fine dell’articolo perché ho importanti osservazioni e disclaimer da fare.

1 – Euforia

Il TP comprende quanto sia potenzialmente profittevole il trading, dice agli amici della nuova passione, si sente parte di un gruppo di “eletti”. Potrebbe davvero fare un mucchio di soldi in finanza come “The Wolf of Wall Street”.

2 – Primi risultati positivi

La strategia usata dà i primi risultati positivi. Uno, due, tre trade chiusi in ottimo profitto. Tutto sta funzionando come previsto. Il TP è euforico.

3 – Calcoli futuri in base al rendimento di breve periodo

Dopo aver fatto il 100% in una settimana o mese, iniziano i calcoli futuri. Se il TP fa “anche solo” il 500% all’anno, in pochi anni potrà lasciare il lavoro. Reputa i tuoi calcoli ragionevoli e conservativi: ha previsto tutto, non può che andare così.

4 – Delusione

Arriva il primo trade sbagliato. Poi il secondo, poi il terzo. Panico misto a profonda e cocente delusione. Le perdite non sono enormi però non erano previste. Evidentemente la strategia ha qualche falla. “E’ tutta esperienza“, pensa, e torna subito nella mischia.

5 – Cambio strategia

Poco male. Ha sentito di una strategia a una fiera, in un webinar, in un libro, da un conoscente, non importa. E’ diversa e ha ottimi presupposti, è sicuramente quella giusta. Cambia lo strumento finanziario e pare abbia probabilità di successo di oltre il 90%: è praticamente impossibile perdere. Tra l’altro il formatore che la vende ha la Porsche e sembra proprio pieno di soldi.

6 – Primi risultati positivi

Il TP si mette anima e corpo sulla nuova strategia e in effetti arrivano i primi risultati positivi. Uno, due, dieci trade positivi. Una piccola perdita in mezzo ma di poco conto. Insomma il conto torna a impennarsi.

7 – Calcoli futuri in base al rendimento di breve positivo

Ha esperienza, ormai: sa che non può fare il 500% all’anno. A al TP basterebbe il 100% all’anno, molto più realistica come proiezione. Si sente parte del pantheon dei trader che hanno decodificato il mercato. Gli altri non ci sono arrivati per stupidità o impreparazione, ma lui sì.

8 – Delusione

Dopo 3 mesi qualcosa non funziona. In una settimana ha perso il 50% dei guadagni. Sono stati giorni strani che prova a razionalizzare. La borsa sta avendo comportamenti mai visti prima, ma ora ha capito dove ha sbagliato. “Bastava stoppare quella posizione lì, era evidente che sarebbe scesa. Mentre l’altra è palese che sarebbe dovuta salire. Ovvio. La prossima volta andrà alla grande”

9 – Cambio strategia

Non è un cambio totale: ha conosciuto un tizio che ti ha parlato di un tizio che applica una strategia diversa. Non si fa convincere in fretta, ormai ne ha parecchia di esperienza e non cade in facili promesse. Studia, analizza e verifica: sembra proprio una buona strategia. La affianca a quella precedente perché la diversificazione è importante.

10 – Primi risultati positivi

Il conto torna a volare. 6 mesi interi positivi in cui hai fatto il 97%. Rendimento minore rispetto al passato però si accontenta perché sa che il trading non è la scorciatoia per la ricchezza di cui tutti parlano.

11 – Calcoli futuri in base al rendimento di breve positivo

Certo che se riuscisse a fare “anche solo” il 50% annuo non sarebbe male. Manderebbe a quel paese il suo capo che lo opprime e non riconosce i suoi meriti. Farebbe vedere ai suoi amici che non è uno sprovveduto. Potrebbe fare finalmente quelle vacanze in Vietnam/Messico/Vanuatu che ha sempre desiderato. Tira un sospiro di sollievo: un anno intenso e di duro lavoro che finalmente ha portato i suoi frutti: ora sta solo a lui raccoglierli e cambiare vita definitivamente.

12 – Delusione

Crollo della borsa causa pandemia. Mai successo prima. Il crude oil sotto 0, la volatilità è impressionante e gli indici perdono il 30% in una settimana. Il mondo sembra finire. Non capisce come sia potuto succedere ma ha di nuovo dimezzato il conto. Ti giustifichi: “mai successo prima! E’ un dannato cigno nero!”.

13 – Cambio strategia

Capisci che devi studiare di più. Chiedi pazienza alla sua ragazza/moglie/parenti: altri 3.000€ per quel corso nuovo che ha visto. Sono necessari, la formazione è necessaria. E poi quel formatore va in tv e scrive libri: il TP è certo che quei 3.000€ saranno recuperati in breve tempo. Ormai hai le cicatrici degli errori commessi, è un trader migliore.

E via così.

Alcuni disclaimer importanti.

Il 95% dei trader sono dentro Ciclo perenne del trader perdente.

Non mi interessa se pensi non sia così. E’ così, ne sono certo. E’ insito nell’istinto umano questo ciclo e l’economia comportamentale lo spiega in modo scientifico. Ripeto, cambiano i dettagli ma il concetto rimane.

La base comune è che cerchiamo sempre una scorciatoia. Brutta notizia: non esiste la scorciatoia per la ricchezza. La notizia bella però è che NON SERVE.

Come uscire dal Ciclo perenne del trader perdente?

Non lo so. Probabilmente ci sono dentro fino al collo anche io, però ho imparato una cosa: l’aspettativa corretta aiuta a gestire meglio ognuna delle fasi e a limitare tantissimo i danni.

Ti riconosci in questa descrizione comportamentale del trader “modello”?

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