Perché l’investitore medio negli ultimi vent’anni ha sottoperformato con qualsiasi tipologia di asset? Guardiamo il grafico.

Sembra incredibile ma l’investitore medio fa peggio di qualsiasi mercato e di qualsiasi tipo di portafoglio, fa addirittura peggio dell’inflazione. Lo studio è stato condotto dalle autorevoli testate: JP Morgan, Barclays e Bloomberg. Quindi alla luce dei dati, cerchiamo di capire che è successo.

Errore numero 1 – La febbre da rendimento

In inglese si chiama outcome bias ed è uno degli errori più comuni e più pericolosi negli investimenti. Focalizzarsi solo sul rendimento può portare alla scelta di titoli o ETF molto rischiosi e poco affidabili. Vediamo +80% o addirittura+ 90% e ci viene subito l’acquolina in bocca, subito pensiamo di aver trovato finalmente la soluzione ai nostri problemi, lo Sputnik che ci porterà sulla Luna!

Ma spesso questi rendimenti sono stati registrati solo negli ultimi anni o addirittura negli ultimi mesi, e per rimanere nella metafora sovietica, abbiamo trovato solo l’ennesima Tigre di Carta.

Bisogna sempre andare a valutare le performance con il rischio. Se un fondo ha ottenuto un rendimento altissimo partendo da un rischio notevole, bisogna prendere in considerazione anche questo altissimo rischio. Il fatto che negli anni passati è andata bene non significa che nel futuro non ci possano essere dei ritracciamenti.

Lo storico insufficiente è la prima cosa da valutare. Ricordiamoci inoltre che la velocità del drawdown è sempre tripla o quadrupla rispetto ai trend rialzisti. Pensate alla calma con cui salite in barca e alla fretta con cui scendete da una nave che AFFONDA.

Anche se ci vogliono mesi a fare il +50%, non ci vogliono più di 5 giorni a spaventare gli investitori e fare il -50!

Errore numero 2 – L’intuizione del piccione

Altro errore tipico è il sopravvalutare le proprie capacità o le capacità di un guru. Noi di BuzWay continuiamo a insistere che l’importante è il metodo e lo studio, ma nei mercati come nella vita esiste la fortuna!

Vi faccio un esempio. C’è un piccione in una gabbia e il cibo gli arriva in intervalli di tempo casuali. Quindi non seguendo alcuna logica a volte viene rilasciato del cibo e a volte no. Succede una cosa però.

Il piccione ha un prurito e sbatte le ali per togliersi il fastidio. Casualmente però proprio in quel momento viene rilasciato del cibo. Il piccione, che è “furbo”, che penserà? Che il cibo è venuto fuori proprio perché ha sbattuto le ali e inizierà a sbattere le ali all’impazzata!

Con questo esempio voglio dire, che anche se avete sempre contenuto il rischio e siete sempre stati degli investitori responsabili, capita quella volta che vi giocate un gettone su quell’azienda Thailandese di caffè e per caso quell’azienda vi fa +56%. Pensate che vi è andate bene e tornate a essere degli investitori responsabili?

O pensate di essere i nuovi Warren Buffet e iniziate a investire come dei pazzi nelle aziende più astruse che trovate? Ecco, ci siamo capiti. Un colpo di fortuna può capitare e spesso questo debilita tutta la nostra lucidità, facendo diventare l’investimento un gioco d’azzardo.

>>Capisci DAVVERO cosa vuol dire investire nella lezione Gratuita BuzInvest!

Errore numero 3 – Il mondo è solo quello conosciuto

Questo è un bias molto noto. Consiste nell’investire solo in quello che ci è familiare. Questo si declina nell’investire in Italia o nei settori in cui lavora la nostra azienda, esponendo il nostro portafoglio su uno o su pochi settori, subendo quindi eccessivamente le crisi che prima o poi quel settore subirà.

Investire in ciò che si conosce è fondamentale, ma non possiamo conoscere tutto e non possiamo rinunciare a diversificare in quanti più settori è possibile. Per questo il metodo BuzInvest suggerisce di investire in panieri di azioni e non sulle singole azioni. In questo modo il rischio è pressoché abbattuto.

Errore numero 4 – Il dramma del primogenito

Questo errore in realtà non è solo relativo agli investimenti, ma è così diffuso che meritava una sezione. Detto ufficialmente self attribution bias, consiste nell’attitudine delle persone ad attribuire a sè i propri successi ma nell’attribuire agli altri o alle circostanze i propri insuccessi.

È il classico primogenito a cui hanno dato sempre ragione e che gioca solo con le sue regole. Regole predisposte per farlo vincere e che non accetta mai di perdere. È sempre colpa dell’arbitro che non ha fischiato il rigore, del ginocchio che gli fa male o della madre che l’ha chiamato per mangiare.

Non è mai colpa sua e non capisce mai dove sbaglia, ma è sempre pronto a vantarsi con gli amici del gol che fa nel campetto sotto casa contro i bambini di 3 anni in meno.

Così facendo, nel caso degli investimenti, si continua a dare la colpa al mercato o allo strumento, continuando a ripetere i propri errori e cadendo nel ciclo dell’investitore perdente.

(Neanche a dirlo anche il ciclo dell’investitore perdente lo potete trovare nel corso BuzInvest)

Errore numero 5 – Protocollo Fantozzi

Su questo non mi dilungherò molto perché lo ha già fatto Francesco approfonditamente nel corso e nella lezione gratuita del 19 Novembre.

>>Tra l’altro clicca qui per rivederla.

Ma quello che deve essere chiaro è che, come Fantozzi, spesso ci concentriamo sugli aspetti sbagliati. Cerchiamo l’attimo giusto per entrare a mercato e non “investiamo” quel tempo nel cercare una strategia per raggiungere i nostri obiettivi.

Continuiamo a cercare di capire quale scarpa aderisce meglio al terreno, quale pantaloncino fa meno attrito e non pensiamo che vogliamo arrivare in America a piedi!

Al di là di tutti questi bias che si trovano in letteratura, il motivo dei nostri insuccessi è che non abbiamo idea di quale obiettivo raggiungere e quale metodo utilizzare per raggiungerlo.

Proprio per questo nel corso è stato inserito il 4 Step Process, per diagnosticare con precisione clinica, ciò di cui lo studente ha bisogno per raggiungere la sua felicità finanziaria.

Simone

BuzWay.it

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