Sappiamo ormai molto bene della crisi dell’industria petrolifera che a causa del coronavirus vede il prezzo del greggio a livello clamorosamente bassi (e per poco anche negativi).

C’è uno squilibrio enorme, infatti, tra domanda e offerta (per il report dell’EIA entra nel B-Club).

Attualmente la domanda degli analisti è quando finirà questa situazione? Quando tornerà ad aumentare la domanda del petrolio? Rispondere è, ovviamente, difficile e riguarda soprattutto le politiche di Trump e dei singoli governatori degli Stati sulla riapertura post-coronavirus.

Non abbiamo risposte certe ma una delle cose da capire riguarda la famosa stagione dei motori.

Stagione dei motori

La stagione dei motori parte in primavera e descrive il momento in cui gli americani iniziano le gite fuori porta e le vacanze. Le enormi distanze degli States e le abitudini, portano i consumi della benzina a crescere in modo deciso e regolare. Questo è uno dei fattori “classici” che portano i trader sulle commodity a prendere posizione long proprio in primavera.

Come sarà la stagione dei motori quest’anno? Domanda da un milione di dollari. Attualmente il traffico è diminuito, come i voli aerei.

Dal grafico sottostante si può notare come una grande arteria principale presa d’esempio come l’Interstate 10 in California veda il traffico in costante diminuzione dagli inizi di maggio.

Di seguito invece le immagini satellitari relative all’inquinamento delle principali città.

Sarà da considerare anche la scarsa propensione alla spesa dei cittadini statunitensi spaventati dal rischio recessione e dalle difficoltà economiche famigliari. Se c’è un anno in cui saltare le vacanze forse è proprio questo.

Di seguito il grafico dei principali aeroporti statunitensi con la differenza dei voli tra l’inizio e la fine di marzo 2020.

Di seguito il totale dei voli mondiali in costante diminuzione dal 1 febbraio al 30 marzo 2020.

Effetto collaterale apprezzato: inquinamento in calo.

Conclusioni

Non è facile e forse neanche sensato provare a fare previsioni ma c’è da dire che la stagione dei motori sarà probabilmente difficile da vedere. Tutto dipenderà dalla reazione degli stati produttori nella diminuzione dell’offerta.

E’ anche vero che se il gap tra domanda e offerta dovesse un po’ ricucirsi ci potrebbe essere un incremento del prezzo del Crude Oil che trascinerebbe anche il prezzo della benzina.

Quindi stagioni dei motori probabilmente non ce ne saranno ma è un dato di fatto che prezzo del petrolio attuale è insostenibile quindi in molti proveranno a cogliere questa opportunità.

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